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La Storia di Davide

Mi Chiamo David Piga e sono un ragazzo trentenne che da anni si occupa di aiutare i ragazzi con problemi di tossicodipendenza. Da nove anni lavoro presso l’associazione “Narconon Falco“, dedicando le mie giornate a sostenere i ragazzi e ad aiutarli ad uscire da quel maledetto tunnel chiamato droga.

Voglio essere sincero e mi piacerebbe raccontare brevemente la mia storia.

Nel 2002 mi trovavo nelle vie di Aosta e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti girovagavo senza una meta. Ero incapace di capire chi fossi realmente e la mia vita sembrava non avere più alcun senso. Vivevo le mie giornate fuori casa perché i rapporti con mia madre erano ormai deteriorati a tal punto che non mi accettava più nemmeno lei che mi aveva messo al mondo. Lei avrebbe donato la sua vita per me, ma all’epoca io non ero neanche in grado di rendermene conto… la droga aveva annebbiato la mia mente sino a non comprendere che il suo gesto era un atto d’amore e non di rifiuto.

Poi, per caso, un giorno incontrai un collaboratore del Narconon mentre andavo ad acquistare la droga ed improvvisamente la mia vita cambiò. Quasi senza accorgermene, questa persona mi riportò a casa, ma non per farmi riappacificare con mia madre, ma per farmi partire per questa struttura chiamata Narconon Falco. All’inizio accettai questa cosa, quasi senza capire realmente quello che stava accadendo, poi, una volta arrivato all’aeroporto di Torino Caselle, cominciai a realizzare che tutto stava per cambiare e quindi, spaventato, l’unica cosa che avrei voluto fare era scappare, ma non fu così.

Arrivai la sera a Reggio Calabria e ricordo che cominciavano a salirmi i brividi dell’astinenza. Avevo 100 euro che mia madre mi aveva lasciato per il viaggio e pensai di trovare qualche droga, ma non ne ebbi il tempo perché pronti ad aspettarmi c’erano due operatori del Narconon Falco. Beh, la prima impressione è stata: “…questi sono due piedi piatti…”, ma in realtà erano due persone stupende, con un passato come il mio. Nel tragitto di strada da Reggio a Cosenza mi raccontarono la loro storia ed io ero quasi incredulo a vederli star bene così e nella mia mente girava un’unica domanda: “Se loro sono diventati così, perché non posso farlo anch’io…?”

Feci il mio programma Narconon e poi decisi di fermarmi di collaborare come staff del “Falco” anch’io e questa è stata la scelta più importante della mia vita. Dal 2002 ad oggi mi ritrovo in una posizione ed una condizione totalmente diversa. Forse alcune cose sono indescrivibili, ma quello che posso affermare è che il programma Narconon funziona e che le persone conosciute all’interno sono gli uomini e le donne di maggior valore che abbia mai conosciuto sulla faccia della terra, ma ancor di più sono le persone che realmente sono in grado di aiutarti e di starti vicino nei momenti bui durante il tuo percorso.

Dire “grazie”, nel mio caso, è superficiale. Non ci sono parole per esprimere il mio senso di gioia.

David Piga