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Informazioni sull’ecstasy

La MDMA (methylene-dioxy-meth-amphetamine), meglio conosciuta sotto il nome di ecstasy (o estasi) è una droga psicoattiva, ricavata sinteticamente, con effetti stimolanti e allucinogeni. L’ecstasy possiede variazioni chimiche della stimolante anfetamina, o metanfetamina, e di un allucinogeno, la mescalina.

L’ecstasy è stata sintetizzata per la prima volta nel 1912 da una ditta in Germania per essere usata come inibitore dell’appetito. Chimicamente è simile alla MDA, un’altra droga allucinogena popolare negli anni sessanta. Alla fine degli anni settanta, l’ecstasy veniva usata per facilitare la psicoterapia da un ristretto numero di terapisti negli Stati Uniti. L’uso illegale di questa droga non divenne popolare fino alla fine degli anni ottanta e i primi anni novanta. L’ecstasi è frequentemente usata in combinazione con altre droghe. Tuttavia, viene raramente assunta assieme all’ alcool, dato che questo è creduto diminuirne l’effetto. Viene spessa distribuita durante feste notturne chiamate “rave”, nelle discoteche e ai concerti rock. Col diffondersi delle discoteche e delle feste notturne nelle città come nelle zone periferiche, aumenta anche il consumo e la distribuzione dell’ecstasy.

Come viene usata l’ecstasy?

L’ecstasy viene spesso trovata sotto forma di pasticca ed è normalmente ingerita per bocca.  La si può trovare anche sotto forma di polvere e a volte viene sniffata, occasionalmente fumata, ma raramente viene iniettata. I suoi effetti durano circa 6 ore  e chi fa uso di questa droga dice di provare effetti molto positivi dopo averla presa, come molta simpatia per gli altri ed inoltre, eliminazione  dell’ansia e notevolmente rilassamento. L’ecstasy  elimina anche il bisogno di mangiare, bere o dormire, rendendo chi la usa capace di resistere a delle feste che durano per due o tre giorni (“rave”) senza interruzione. Di conseguenza, l’ecstasy dà come risultato gravi stati di disidratazione o spossatezza.

Quali sono gli effetti a breve termine dell’ecstasy?

L’ecstasy può causare effetti negativi come nausea, allucinazioni, brividi, sudorazione, aumento della temperatura corporea, tremore, stretta involontaria e spasmodica dei denti, crampi muscolari e vista offuscata. Alcune persone hanno anche riportato come effetti tardivi ansia, paranoia e depressione.

Riassunto degli effetti a breve termine dell’uso di ecstasy:

  • nausea
  • allucinazioni
  • brividi e sudorazione
  • aumento della temperatura corporea
  • tremore
  • crampi muscolari
  • offuscamento della vista

L’overdose di ecstasy può essere fatale, perché può risultare in un arresto cardiaco o ictus causato da eccessivo e improvviso innalzamento della temperatura corporea.

Gli effetti cominciano dopo circa venti minuti e possono durare per ore. Si prova dapprima un senso di fervore, seguito da un senso di calma e di essere a proprio agio con le altre persone, spesso accompagnati da un acutizzarsi della  percezione dei colori e dei suoni. Alcune persone provano nausea e irrigidimento di braccia, gambe e particolarmente della mascella, come pure sete, insonnia, depressione e paranoia. Provoca un senso di energia e ha un moderato effetto allucinogeno.

Molti dei problemi incontrati da chi fa uso di ecstasy sono simili a quelli che si hanno con l’uso di anfetamine e cocaina. Questi includono aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna, nausea, annebbiamento della vista, svenimento, brividi, sudorazione e problemi psicologici come confusione, depressione, problemi di insonnia, smania, ansietà grave, paranoia ed episodi psicotici. La MDA, parente stretto dell’estasi, distrugge le cellule del cervello che producono la serotonina, sostanza chimica con un ruolo molto importante in svariate reazioni del cervello e di altri tessuti. Queste cellule hanno inoltre un ruolo importante nella regolazione dell’aggressività, dell’umore, dell’attività sessuale, del sonno e della sensibilità al dolore. Metamfetamine, anch’esse simili all’ecstasy, danneggiano le cellule del cervello che producono dopamina, essenziale al funzionamento del sistema nervoso centrale. Alcuni scienziati hanno dimostrato recentemente che l’ecstasy non solo degenera terminazioni e diramazioni del sistema nervoso, ma che le fa “ricrescere” ed in modo anormale, mancando di riconnetterle con alcune aree del cervello e riconnettendole in altre aree con le parti sbagliate. Queste riconnessioni possono essere permanenti, col risultato di disturbi cognitivi, emotivi, della capacità di apprendimento, della memoria o di tipo ormonale.

Quali sono gli effetti a lungo termine dell’uso dell’ecstasy?

Gli effetti a lungo termine dell’uso dell’ecstasy hanno appena cominciato ad essere analizzati da parte della scienza. Nel 1998 National Institute of Mental Health degli Stati Uniti ha condotto uno studio su un gruppo ristretto di persone che fanno uso di ecstasy che si stavano astenendo dal prenderla. Lo studio ha rivelato che essi soffrivano di danni ai neuroni nel cervello che trasmettono la serotonina, sostanza chimica importante in molte funzioni critiche,  incluso il sonno, l’apprendimento e il bilanciamento delle emozioni. I risultati dello studio indicano anche che coloro che fanno uso di ecstasy sono a rischio nel sviluppare danni permanenti al cervello che si possono manifestare sotto forma di depressione, ansietà, perdita di memoria ed altri disturbi neurologici.

L’ecstasy stimola il rilascio del neurotrasmettitore serotonina dai neuroni del cervello, producendo uno stato euforico che può durare da alcuni minuti fino a un’ora. Gli effetti gratificanti della droga vanno da individuo a individuo e variano in base alla dose, la purezza e l’ambiente in cui viene assunta.  L’ecstasy può produrre effetti stimolanti come un accentuato senso di piacere e di fiducia in sé stessi, oltre a un aumento dell’energia. I suoi effetti psichedelici includono senso di tranquillità, accettazione ed empatia verso gli altri. Alcune persone dichiarano di aver provato un senso di affinità verso altri e il desiderio di toccarli. Dal momento che l’ecstasy suscita sentimenti amichevoli e di fiducia ed ha un’azione di durata breve, alcuni medici dichiarano che la droga ha un  potenziale valore come agente terapeutico. Comunque, l’ecstasy (MDMA) è classificata come droga e non è accettata per uso medico.

Da dove viene l’ecstasy?

Laboratori clandestini, operanti attraverso tutta l’Europa occidentale, principalmente nei Paesi Bassi e in Belgio, producono significanti quantità della droga in pasticche, capsule o polvere. Nonostante la maggior parte dell’ecstasy che viene consumata negli Stati Uniti sia di provenienza Europea, un numero limitato di laboratori operano anche negli U.S.A.

In aggiunta, negli ultimi anni, organizzazioni criminali israeliane, alcune composte da immigrati russi, associati con la malavita organizzata russa, hanno sviluppato relazioni con i trafficanti dell’Europa occidentale ed hanno guadagnato il controllo di una notevole fetta del mercato Europeo. Israele è attualmente la fonte primaria per i distributori americani di questa droga.

I trafficanti contrabbandano l’ecstasy in spedizioni di 10.000 o più pasticche tramite i servizi postali, usando persone come corrieri su linee commerciali aeree o, più recentemente, tramite regolari spedizioni aeree da numerose città europee. La droga viene venduta in grandi quantità con un prezzo di rivendita all’ingrosso negli Stati Uniti di circa otto dollari a dose. Il prezzo di vendita al dettaglio dell’ecstasy nelle discoteche e nei club americani rimane stabile dai venti ai trenta dollari alla dose. I trafficanti di ecstasy usano costantemente specifici nomi di marche e logo, sia come strumenti di marketing sia per distinguere i loro prodotti da quelli dei concorrenti. I logo sono creati usando simboli corrispondenti a festività o eventi speciali. Tra i logo più popolari vi sono farfalle, fulmini e quadrifogli.

Informazioni sull’uso dell’ecstasy presentate dal Narconon International.