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Storia dell'ecstasy


La MDMA fu brevettata nel 1913 (registrata col numero 274.350) dalla ditta farmaceutica tedesca Merck probabilmente come pillola dietetica (il brevetto non menziona l’uso che se ne intendeva fare). In seguito la ditta decise di non immetterla sul mercato e non ne fece più nulla.

ecstasy
 
 

Un’altra leggenda urbana vuole che le Forze Armate americane abbiano sperimentato la MDMA nel 1953 come possibile siero della verità, ma non esiste una reale evidenza a tale riguardo.

Il responsabile della moderna ricerca della MDMA è Alexander Shulgin, il quale riuscì ad assicurasi un lavoro come ricercatore chimico con la Dow Chemicals dopo essersi diplomato alla University of California a Berkeley con un PhD in biochimica. Tra i molti suoi risultati ottenuti per la Dow Chemicals ci fu quello di un insetticida che si rivelò di grande profitto per l’azienda e diversi brevetti di controverse sostanze che sarebbero poi diventate popolari droghe di strada. La Dow rimase soddisfatta dell’insetticida, ma gli altri progetti di Shulgin causarono la separazione tra il biochimico e la ditta farmaceutica. Alexander Shulgin fu anche il primo uomo a usare su se stesso la MDMA di cui si abbia notizia.

Shulgin continuò nell’ambito della legalità le sue ricerche di nuovi composti dopo aver lasciato la Dow, specializzandosi nella famiglia delle droghe delle fenetilamine. La MDMA è non solo una delle centosettantanove droghe psicoattive che egli descrisse dettagliatamente, ma anche quella che considerò più vicina a soddisfare la sua ambizione di riuscire a trovare la perfetta droga terapeutica.

Dato che la MDMA era stata già brevettata nel 1913, non aveva potenziale profitto per nessuna ditta farmaceutica, poiché una sostanza farmaceutica non può essere brevettata due volte. Inoltre, prima di poter immettere sul mercato una nuova droga, una ditta deve dimostrare che i potenziali effetti collaterali siano giustificati dagli effetti medicinali della droga stessa, cosa che implica prove lunghe e dispendiose. L’unica maniera di recuperare tali spese è di ottenere i diritti esclusivi di vendita della droga tramite l‘ottenimento del suo brevetto. Solo alcuni terapisti sperimentali effettuarono ricerche e test della droga per provarne gli effetti durante sedute psicoterapiche (tra il 1977 e il 1985).

Nel 1985, la MDMA/Ecstasy ricevette grande attenzione da parte dei media quando un gruppo di persone denunciò la US Drug Enforcement Agency (DEA) per cercare di fermare dal dichiarare la droga fuori legge, assegnandola alla Schedule 1. (NdT:in U.S. sono state stabilite cinque categorie, o schedule, di classificazione di droghe e sostanze velenose facenti parte del Controlled Substance Act. Uno dei requisiti della categoria di Schedula 1 per le sostanze che ne fanno parte è il loro mancato riconoscimento come sicure per essere usate o prescritte al pubblico)

Il Congresso degli Stati Uniti aveva passato una nuova legge che permetteva alla DEA di porre un divieto di emergenza su qualsiasi droga che fosse ritenuta pericolosa per il pubblico. Il 1 giugno 1985 questo diritto venne usato per la prima volta per mettere al bando la MDMA.

Un’udienza fu tenuta per decidere quale tipo di misure permanenti dovessero essere prese contro la droga. Una delle parti sosteneva che la MDMA aveva causato danni al cervello nei topi, l’altra dichiarava come questo fatto non fosse stato riscontrato nel caso dell’uomo, ma che vi era prova dell’uso benefico della MDMA come trattamento in psicoterapia. Il giudice che presiedeva la seduta, dopo aver considerato le evidenze, raccomandò che la MDMA venisse posta nella Schedula 3, che le avrebbe permesso di essere prodotta, usata sotto prescrizione medica e  essere sottoposta ad ulteriore ricerca. Ma la DEA decise di porre la MDMA permanentemente nella Schedula 1.

Test di ricerca degli effetti della MDMA sull’uomo venne ripresa su volontari nel 1993 con l’approvazione della Food and Drugs Administration (FDA) e divenne la prima droga psicoattiva approvata per test umani dalla FDA.


Tendenze nell’uso dell’ecstasy

La droga sintetica “ecstasy”, che negli ultimi anni è stata usata sempre di più tra gli studenti dei college e fra i giovani americani, è anche usata a livelli relativamente alti fra gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori degli Stai Uniti, secondo quanto stabilito dallo studio Monitoring the Future del 1996 del NIDA.  Lo studio ha riportato che quasi il cinque percento degli studenti delle medie superiori e il due percento di quelli dell’ultimo anno delle medie inferiori aveva usato MDMA durante l’anno precedente.

Ecstasy, o MDMA (3,4-methylenedioxymethamphetamine), è strutturalmente simile all’anfetamina e all’allucinogeno mescalina. In studi precedenti da parte del Monitoring the Future era stato chiesto agli studenti delle ultime classi delle scuole medie superiori se sapevano dell’uso della MDMA fra i loro amici e se la droga fosse reperibile. Lo studio del 1996 fu il primo a porre domande circa l' uso della droga a studenti dell’ultimo anno di scuola media inferiore e a quelli del secondo e ultimo anno delle medie superiori. I nuovi dati sull’uso di MDMA fra questi studenti fornirono informazioni che furono d’aiuto nell’individuare le tendenze dell’uso di MDMA fra i più giovani.

L’uso di MDMA è salito rapidamente tra gli studenti dei college e fra i giovani adulti durante gli anni 90, secondo lo studio del 1995 Monitoring the Future. Questo incluse dati supplementari sull’uso della droga tra un campione di studenti del college e giovani adulti che avevano preso parte allo studio precedente quando frequentavano le scuole superiori. Studenti del college e giovani adulti di questo campione sono stati posti al sondaggio ogni due anni dall’inizio dello studio Monitoring the Future nel 1976.

 



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