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L’opinione di un esperto sull’abuso di droga


Dr. Alfonzo Paredes speaks reviews the Narconon programAlfonzo Paredes, M.D.

“Voglio darvi la mia opinione sul Narconon come risorsa per la riabilitazione degli individui che soffrono dalla dipendenza da alcool e/o droghe.

Come consulente per il programma Narconon® ho avuto l’opportunità di valutare il programma, discuterlo con lo staff e parlarne con alcuni dei pazienti.   Ho fatto questo con interesse professionale con approcci di tipo medico e sociale al comportamento dei tossicodipendenti. Il mio background professionale comprende aspetti della ricerca e del trattamento della dipendenza da alcool e droga. Più di cento pubblicazioni su giornali scientifici come autore o co-autore documentano la mia contribuzione. Ho anche responsabilità per la ricerca amministrativa e per i programmi di trattamento a livello istituzionale e statale. Incidentalmente, ho compiuto ricerche e m’interesso degli aspetti culturali dell’uso di alcool e sostanze psicoattive da parte degli Indiani del Sud-Ovest Americano e dei Tarahumara, un gruppo aborigeno Nord Americano. Mi trovo perciò in una posizione che mi consente di fornire una valutazione ragguagliata circa il Narconon.

Il programma Narconon ha diverse caratteristiche che, a mia opinione, giustificano l’implemento del programma.  Un aspetto importante è l’applicazione sistematica delle tecniche per il miglioramento della comunicazione e della capacità di avere relazioni interpersonali in persone dipendenti da alcool e/o droga. Le tecniche includono addestramento nei valori personali, l’integrità e in generale coprono quelli che sono i principi etici. Quest’ aspetto del programma viene implementato usando la metodologia sviluppata da L. Ron Hubbard.  Quest’area è, a mia opinione, cruciale per il trattamento delle persone afflitte da disordini da tossicodipendenza. Nonostante gli esperti spesso facciano notare che i disordini da tossicodipendenza non dovrebbero essere osservati da un punto di vista morale, un punto che è spesso mal compreso, non vi è dubbio che uno dei problemi principali del comportamento dato dalla tossicodipendenza è ricostituire un sistema di regole da seguire per i pazienti affetti da tali disordini.

I tossicodipendenti normalmente pongono valori come lavoro, relazioni con la famiglia e responsabilità verso la comunità al di sotto di quelli dell’assunzione e dell\’uso sprovveduto di alcool e/o droghe. Negligenza sociale e comportamento criminale vanno spesso di pari passo con abuso di droga e alcolismo.  Qualsiasi sforzo di sviluppare un sistema funzionale di regole personali nel tossicodipendente, come viene fatto dal Narconon, dovrebbe produrre risultati positivi.  Il Narconon ha dimostrato che questa ridefinizione del sistema di comportamento dei tossicodipendenti diventa possibile tramite l’uso di empatia, compassione e rispetto verso di essi.  Le procedure, senza l’uso di droghe alternative, usato dal Narconon durante la fase di astinenza da alcool e droga sono a mio parere valide. Tutti i pazienti che partecipano al programma Narconon vengono valutati da un medico prima di essere accettati nel programma.  Individui con gravi sintomi d’astinenza tali da aver bisogno di disintossicazione tramite l’uso di cure mediche o che presentano condizioni mediche che richiedano attenzione, non vengono accettati fino a che il trattamento medico non venga completato in un\’altra sede.   Il programma Narconon quindi tratta quegli aspetti dell’astinenza che possono rispondere efficacemente a cure tramite supporto personale e dieta. È stato ben stabilito che solo una piccola parte dei pazienti che si trovano nella fase di astinenza da alcool e/o droga richiede l\’intervento di droghe terapeutiche o presso una sede medica. Se non fosse così, gli alcolizzati esaurirebbero rapidamente tutte le risorse mediche a disposizione e i programmi sociali di disintossicazione non esisterebbero. L’utilizzazione da parte del Narconon di supporti alimentari come vitamine e una dieta appropriata è valido.

Sebbene alcuni possano pensare che la dipendenza da alcool e droga siano principalmente un problema medico, un attento esame non dà supporto a tali vedute. Le persone vengono introdotte all’alcool e alla droga in situazioni di tipo sociale e il mantenimento della dipendenza viene supportato da devianti relazioni sociali.  Inoltre, la maggior parte delle strutture mediche non possiede le risorse date dall’esperienza per indirizzare i diversi aspetti psicologici dell’abuso di alcool e droga. Approcci di intervento sociale alternati e orientati alla salute della persona come quello del Narconon, quindi meritano di essere implementati per ampliare la disponibilità delle risorse per rivolgersi ai problemi della droga.

Nessun tipo di droga terapeutica si è dimostrato tale da rendere non necessario l’approccio comportamentale. Inoltre, i sistemi medici tradizionali sono talmente presi dai problemi di tipo strettamente medico che sarebbe poco saggio lasciare il trattamento dell’abuso dell\’ alcool e droga alla sola responsabilità del sistema medico.  Altre scelte come i programmi basati sull’adozione di principi di condotta degli Alcolisti Anonimi, le comunità terapeutiche e il condizionamento comportamentale trovano posto nella gestione dei disordini da abuso di sostanze stupefacenti.  Il Narconon a sua volta costituisce una risorsa di valore che dà una possibilità in più ai tossicodipendenti e alle loro famiglie. Infine, non vedo nulla nel programma Narconon che possa porre a rischio la salute dei partecipanti a questo tipo di trattamento.

Vi ho dato alcuni commenti di carattere generale in merito al programma. Su richiesta, sarei ben felice di fornire opinioni più dettagliate concernenti qualsiasi aspetto del tipo di approccio usato dal Narconon.”

Distinti saluti,

Alfonzo Paredes, M.D.

Professore di psichiatria presso la Scuola di Medicina della UCLA (Università della California, Los Angeles)
Il Dr. Paredes, riconosciuto psichiatra e neurologo, laureatosi presso la Scuola di Medicina dell’Università del Messico nel 1951, ha svolto il suo internato presso l’ospedale Saint Joseph di Kansas City, Missouri ed ha effettuato ricerche nel campo della psichiatria presso le università del Kansas, del Maryland e dell’Oklahoma. È membro di numerose organizzazioni professionali e regolarmente valuta pubblicazioni di altri professionisti nel suo campo, oltre ad aver contribuito con più di 100 articoli e studi propri.